Le finestre rotte

 

bridgeLa teoria delle finestre rotte, esperimento di psicologia sociale ideato per la prima volta nel 1969 dal prof. Zimbardo negli Stati Uniti  poi ripresa per  ulteriori esperimenti nei decenni successivi da altri sociologi e criminologi ,cerca di teorizzare le cause del degrado sociale e ambientale presenti nelle città, dovuto al mancato rispetto delle regole più basilari che scatenerebbe gradualmente un senso di emulazione che dà l’avvio ad una escalation di gesti criminali e vandalici sempre più gravi. Questa teoria, molto popolare negli ambienti politici di destra e di sinistra, ha dato vita spesso a politiche comunali di tolleranza zero, e ad un accanimento sulle violazioni più comuni come ad esempio le soste selvagge, l’abbandono di rifiuti, abusi di occupazione suolo ecc. E’ vero che il mancato rispetto delle regole favorisce il senso di abbandono e di decadenza, l’impunità che ne consegue dà forza a comportamenti criminali che degradano la società stessa ,ma se le regole basilari della convivenza civile  non sono condivise, ma vengono personalizzate, il malcontento aumenta, perciò, forse alla prima occasione si scatenano i sentimenti di vendetta generati da un senso di oppressione creato dagli abusi di chi comanda e dirige.  Condannare le violazioni più gravi commesse a danno di intere nazioni potrebbe magari dare un senso di riscatto a chi subisce sempre tutti i giorni le malefatte del governo di turno… chissà se potrebbe essere?

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Autore: yourborderline

lavorare fa male alla salute