Comunione e Cresima

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I due sacramenti che provano l’appartenenza alla chiesa, l’uno, con l’iniziazione al diritto di ricevere l’eucarestia e l’altro che conferma la definitiva appartenenza alla stessa, talvolta, non sembrano avere un significato che vada oltre una riunione di famiglia, un momento per ricevere regali e, per la modalità in cui spesso si svolge, un ‘importante occasione promozionale e  di “marketing” per le parrocchie, che si assicurano un certo seguito da parte dei ragazzi, almeno fino ai 13 anni circa… per il resto discorsi vuoti o prediche di carattere generale  che rimandano ad un modello ormai sorpassato, fatti a persone separate costrette per quel giorno a ritrovarsi tutti facendo finta che siano ancora una famiglia… Mah!

Per i ragazzi : “finalmente non dovremo più andare a messa e a catechismo…!!”

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Autore: yourborderline

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31 thoughts on “Comunione e Cresima”

    1. Jean Meslier disse ” Io vorrei, e questo sia l’ultimo ed il più ardente dei miei desideri, io vorrei che l’ultimo dei re fosse strangolato con le budella dell’ultimo dei preti.” La cosa più buffa è che lui era stato anche un prete.

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      1. Si esatto (non ricordavo la frase alla lettera) ma aveva capito lo schifo delle religioni.
        Il suo pensiero ha fatto da base alla dialettica ed al materialismo moderno gettando le basi pure di Socialismo e Anarchia.
        Grande pensatore!

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  1. Sinceramente ho avuto tutti tre sacramenti, battesimo (senza chiedere il mio permesso) 😀
    La prima comunione ( mi attirava per il bel vestitino sembrava una mini sposa) ma non ho capito nulla del significato avevo 7 anni..
    La cresima (costretta con 14 anni) l’anno in cui mi sono cercato il mio credo nella cultura dei nativi americani..
    ..e ci volevano anni che finalmente ho trovato la mia religione dove mi sento arrivata, amata e assicurata..

    sono felice a me serve solo il sacramento dell’amore … buona giornata cara Stefania 🌻

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      1. ero come una talpa 😀 ma ora vedo chiaro le cose… io penso la fede si sente nel cuore… nessuna religione ti poi conducendo verso Dio… lo poi solo fare la fede nel proprio cuore.. bussi 💋 cara Stefania

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  2. Spesso i genitori , invece di preoccuparsi della preparazione ai sacramenti dei loro figli, hanno come unica preoccupazione la scelta del ristorante e dei vestiti griffati per il giorno della festa. Insomma una festa religiosa scambiata per …il ballo delle debuttanti!!!! A volte i più confusi sono gli adulti e non i bambini. D’altra parte anche i sacerdoti sanno che è anche una festa d’addio…e lo danno per scontato…….

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  3. Allora la comunione l’ho fatta per miracolo perché la chiesa del paese dove abitavo era avversa le idee politiche di mio padre comunista , la cresima non ho voluto farla io , e due matrimoni in comune , bastano ? 😀😀

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  4. Mi urta questa ipocrisia delle famiglie.
    Mandano i figli in Chiesa perchè “devono”. Poi c’è questa commedia dei regali, dei vestiti ecc che va ben oltre il messaggio che Gesù ha voluto trasmettere. La tristezza che poi tutti smettono di andarci…
    Invece, se si pensa bene, è importante far parte di un gruppo, della “comunità”, e di apparire ben vestiti…
    Ci sarebbe bisogno di curare di più i valori di amore, condivisione, rispetto, non giudizio anche dopo e, soprattutto, con parole diverse come fa l’attuale Papa.
    Sono cresciuta senza andare in Chiesa avendo un padre di origine Valdese e che si è sempre definito ateo. Dove abitavo c’era una “setta” cattolica e, quindi, hanno preferito non farcela frequentare. Esiste pure il loro statuto su interne ed è alquanto alluccinante…

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