Vestiti e scialli

Quando Le Parole Parlano

IL RAPIMENTO DI PSICHE di EMILE SIGNOL

Vestiti e scialli,
un solo ricordo certo
E la valigia sempre pronta
nuovi mondi mai esplorati.

Vorrei restare
Ma devo andare
Dove il blu si fa sbiadito
Come un vestito troppo lavato.

Noi schiavi delle nostre abitudini
Teniamo ferme troppe catene
Prigionieri dei nostri dispiaceri.

E si muovono le gambe lentamente
Sulla sabbia fradicia di mare
E non ho lunghi capelli
Da far brillare al sole.
Dammi un’occasione per farti tremare
Il sapore del sale è dolce sulle labbra
E la lingua sorseggia il fiato.

Flauto il respiro…
E poi non c’è più suono…
E…

Le mani sanno dove cercare
Dune mosse e solchi di pelle
Terra arida bagnata di rugiada
Nella vastità fiorisce
Brughiera senza nome.
E ho disfatto la valigia
E i vestiti a terra non servono
Guardarti dormire però mi piace
E lasciarti fare poi lo sai
Abbracciate e snelle

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Autore: yourborderline

lavorare fa male alla salute

8 pensieri riguardo “Vestiti e scialli”

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