Lettera ad una scuola che non c’è più

Ieri ho osservato, attentamente, ascoltando ogni voce, ogni parola detta e non detta durante una riunione scolastica straordinaria falsamente democratica del liceo frequentato da mia figlia. Una scuola che era davvero all’avanguardia e che, nella mia precedente esperienza con la primogenita, è stata in grado di insegnare un metodo di studio valido per affrontare qualsiasi percorso successivo, con progetti innovativi e moderni. Con il lock down il mondo si è fermato, portandosi dietro questa scuola incapace, come molti, di affrontare e superare le proprie paure e paranoie date da instabilità e incertezza. I docenti e chi per loro si sono dimenticati che anche e soprattutto i ragazzi hanno sofferto silenziosamente questa situazione, imprigionati tra le quattro mura casalinghe protettive ma di reclusione. Niente più relazioni con il mondo esterno, niente più feste, amici, viaggi, interazioni, spensieratezza solo incertezza e precarietà. Adolescenti eruditi attraverso uno schermo sterile da professori presi dalle proprie angosce e insicurezze, che non hanno saputo capire le vere e profonde difficoltà dei propri allievi e, anzi , hanno infierito condannandoli con urla e isterismi inutili a cui ho assistito personalmente. Ho dedotto quindi che il ruolo di alcuni insegnanti di questa scuola ovvero quello di educare, di dare l’Esempio per eccellenza, di accompagnare con amore i propri ragazzi introducendoli alla vita e facendoli sentire a proprio agio in un momento come questo di difficoltà reale, mondiale, non è stato assolto. Non vige più l’amore per quello che si trasmette bensì il tutelarsi e tutelare il buon nome di una scuola che, a questo punto, non garantisce più una vera e propria educazione e una preparazione adeguata ai tempi, mettendo in primo piano i propri bisogni. Non più armonia e apertura mentale bensì chiusura di cuori che non sono in grado di bloccare infausti e presuntuosi giochi infantili di ragazzi bisognosi di attenzioni che non hanno, docenti e dirigenti in balia di tecnologie a loro incomprensibili che non riescono a gestire se non facendone un affare di stato, ledendo un’intera classe per pochi elementi disturbatori. Insegnanti che puntano il dito spaventando e minacciando ragazzi che hanno una testa, un cuore e una sensibilità per capire che hanno a che fare con persone spaventate e incapaci di prendersi le proprie responsabilità. Adulti che non vogliono e non sanno davvero ascoltarli, prevenuti e sordi. Impossibile comunicare con loro visto che la decisione è stata già presa. Come si può chiamare scuola?

Stefania Spaziani

Il gabbiano più raro nel mondo

Un’altra curiosità sulla Toscana: lo sapevi che il gabbiano corso più piccolo e snello rispetto a quello reale, bellissimo, con il suo becco rosso con la punta più scura a mo’ di corona abita, nidifica nelle isole toscane? Mangia solo pesci ed è a rischio di estinzione non essendo riuscito a modificare le proprie abitudini con i cambiamenti avvenuti. Per questo gli esemplari presenti in questa regione sono fondamentali per garantire la sopravvivenza della specie, eletta simbolo del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano.

Che ne dici?

Stefania Spaziani

Record culturali italiani

Ci sono anche record mondiali che riguardano la storia, la cultura, la società e l’arte: tra questi uno ci rende particolarmente fieri ed è la presenza di 55 siti patrimonio dell’Umanità tutelati dall’Unesco (dalla Basilica di San Francesco ad Assisi, al centro storico di Firenze, alla costiera amalfitana, Ferrara, orto botanico di Padova…); ospitiamo tra i siti più belli del mondo, di primaria importanza culturale, storica e artistica. Oltre a ciò, l’Italia ha l’università più antica dell’emisfero occidentale: fondato nel 1088 l’ateneo di Bologna è il più vecchio ancora in funzione. C’è anche la più antica farmacia d’Europa: fondata nel 1221 come officina profumo-farmaceutica, quella di Santa Maria Novella a Firenze aprì al pubblico nel 1612 e da allora continua ad accogliere curiosi e turisti. Nel Veneto c’è anche la biblioteca più antica del mondo: quella Capitolare di Verona, fondata nel 517 d.C. e aperta al pubblico fin dal primo giorno…Che dire, non è abbastanza?

Stefania Spaziani

Mastri pellettieri

Fin dal ‘300 Firenze era famosa per l’arte di conciare e lavorare la pelle. Il culmine, a livello qualitativo, si raggiunse nel XV e XVI secolo dove si creò uno statuto molto severo (che regolamentava per esempio i tipi di pelle da utilizzare, come commerciare le scarpe o altri prodotti) che riuniva tutti i cuoiai e galigai, chiamata l’Arte dei Calzolai. Ancor oggi la Toscana e , in particolar modo, Firenze e il Valdarno, è famosa per la produzione di oggetti, accessori in pelle, calzature, ecc. Molti brand dettano la moda lanciando nuove idee in tutto il mondo. Ecco un altro aspetto della nostra Italia.

Stefania Spaziani

Super me

Non sono mai stata in guerra se non ascoltando i racconti dei miei nonni e delle mie zie che l’hanno vissuta in prima persona, ma ora, quando vado al lavoro munita di mascherina e di guanti e di disinfettanti , mi sembra di essere in uno dei quei film americani dove vengono girate scene su apocalissi, virus letali, post battaglia o simili…durante il tragitto in auto sono sola, nessun altro , nessuna auto, niente coda, solo la campagna che si risveglia, le colline in lontananza, strada libera..sono sola. Mi sento come un’eroina che, da sola, affronta un pericolo sconosciuto per salvare se stessa, la sua famiglia e il mondo intero. Lanciata , da sola, verso l’ignoto, verso un qualcosa da schivare. E’ come se ogni giorno facessi lo slalom per evitare il covid-19..da sola ma forte di me stessa e delle mie paure…..segue. (scritto nella settimana dal 16 al 20 marzo)

Stefania Spaziani

Febbraio

Febbraio, dal latino februltus , ovvero “rimedio agli errori”, era, nell’antichità, il mese dei rituali di purificazione ed è il mese più strano dell’anno, innanzitutto perchè è il più corto e, poi, perchè ogni 4 anni varia il numero dei giorni di cui è composto (da 28 passa a 29), ciò è dovuto al fatto che la terra per compiere un giro completo  attorno al sole impiega 365 giorni e 6 ore. Un anno solare è quindi di 365 giorni ma vi sono 6 ore in eccesso che per tale ragione ogni 4 anni danno vita a un altro giorno che si aggiunge al mese più corto in assoluto, appunto febbraio. La pietra del mese è l’ametista, i fiori la primula e la violetta..durante questo periodo si festeggia il disgelo ed è la festa degli innamorati….Mi piace perchè le giornate si allungano…e a te?

Integrazione

Questo termine ha più valenze anche se il significato è uno solo: l’inserimento o incorporazione, in vari steps, in una società attraverso la trasmissione di valori e di norme, o di un’entità etnica (senza discriminazioni razziali) o del neonato (scolarizzazione, amicizie, lavoro) . Io mi vorrei focalizzare maggiormente sul concetto di “completamento ” attraverso compensazioni o addizioni, nel senso di capacità del “venirsi incontro”, mollare nel momento giusto per riuscire a capire l’altro e vivere in maniera tranquilla e serena qualsiasi tipo di relazione (amorosa, familiare, lavorativa). Io sto “lavorando” per arrivare a questo…che ne dici?

Di nuovo in partenza

Ciao..oggi parto per lavoro….Vado a Paris, la città romantica per eccellenza, capitale della Francia, cosmopolita, con i suoi monumenti eccellenti, i suoi ponti antichi, i suoi musei, i bistrot, la sua statua della libertà, l’Arc du Triomphe, l’Ile de la Cité, Montmartre…Ogni volta che vi torno, scopro sempre qualcosa di nuovo che mi attira e affascina…io adoro questa città, mi piace molto e a te? L’hai mai visitata? Se riesco a liberarmi ti mando qualche foto….ma non te lo prometto…

Non ho parole

foto di Gaia 06/02/2020

Arezzo, 8.09 del mattino, mia figlia manda la foto che vedi scrivendo: è andata a fuoco una corriera….”Stai bene? Qualcuno si è fatto male?” “Tutto bene , ho solo i capelli che puzzano di fumo” …La mia domanda: come ci stiamo riducendo? Per risparmiare, non ci sono più controlli sui pullman di linea urbana ed extra-urbana o, meglio, sono fatti in maniera così approssimativa che ogni volta che se ne utilizza uno si spera di arrivare incolumi alla fermata dovuta… Che senso ha?