Lo sport giusto

Lo sport benefico per la salute e per il buon umore è quello non eccessivo. Attività troppo intense, secondo una ricerca francese, modificano l’attività cerebrale, deconcentrano e rendono più impulsivi. Quindi, ” il giusto mezzo” anche nell’allenarsi aiuta ad essere positivi, felici, in forma senza togliere energie alla mente. Tu, pratichi sport?

Genitori più anziani

Essere genitori in età avanzata ha i suoi lati positivi, secondo una ricerca fatta dall’università di Utrecht infatti, su 33mila ragazzini tra i 10 e i 12 anni, quelli con il padre e la madre più anziani sono risultati maggiormente socievoli , rispettosi meno aggressivi e meno provocatori. Molto probabilmente tali genitori hanno un più elevato stato socio economico e più alti livelli di educazione trasmettendo ai figli una maggiore tranquillità e stabilità emotiva. Io sono figlia di genitori giovanissimi e tu?

Le nuove parole del 2019

Ecco alcune parole che sono entrate a far parte del lessico italiano, un Paese sempre più contro, rabbioso e diffidente: si va da “antitutto”(colui che si oppone a qualsiasi iniziativa o proposta), per passare a “antivaccinista o no vax” (chi è contrario a qualsiasi tipo di vaccinazione obbligatoria), a “buare” (disapprovare un artista , uno spettacolo mediante innumerevoli buu), a “badantato” (servizio di assistenza svolto da badanti), a “iperconnesso” ( persona che fa ampio o eccessivo uso di dispositivi digitali connessi alle reti telematiche), per continuare con “spoilerare” (anticipare alcuni particolari della trama di un film, di un romanzo, ecc. rovinando l’effetto sorpresa) e finire con “figaggine” (nel gergo giovanile, caratteristica di chi (o di ciò che) piace, si fa ammirare, è alla moda). Le usi?

Guarda quello che hai

Per me è difficile accontentarmi, in quanto il mio io mi porta spesso a vedere ciò che non ho, ciò che mi manca, ciò che non mi basta e questo mi turba e mi fà sentire incompleta, insoddisfatta, sempre alla ricerca di qualcosa. Mi esercito quasi giornalmente, ripetendomi: “guarda quello che hai, quello che ti è successo di bello oggi” e faccio l’elenco delle cose positive successe al momento. Mi serve, mi tranquillizza il cuore e mi apre la mente facendomi vedere davvero quello che ho, quello che mi serve davvero, ciò che mi basta per rendermi serena!! Talvolta però ricado nel cosiddetto “mal de vivre”..mi capisci?

Rabbia da marciapiede

Si tratta dell’intolleranza alla lentezza che scaturisce in emozioni rabbiose contro pedoni, automobilisti e può essere passiva (ovvero le persone che si comportano come se fossero ignari o non curanti dei diritti e dei bisogni legittimi degli altri pedoni nelle vicinanze) o attiva (le persone aggrediscono verbalmente gli altri pedoni e si comportano in modo inappropriato nella folla). Essa si attiva anche lontano dagli orari lavorativi o quando non si è in ritardo.Fa parte della nostra società, di come viviamo, sempre frenetici, sempre di corsa, sempre rabbiosi e impulsivi anche se non lo siamo anche se non serve..produrre, bisogna produrre, senza fermarsi, senza pensare, senza ponderare..impazienza per arrivare chissà dove….Come guarire?

Multitasking

Noi donne, moderne e antiche, siamo state programmate , chi più chi meno, a svolgere più attività contemporaneamente. Questo comporta una mente programmatrice molto sviluppata per ottimizzare i tempi e diminuire il dispendio di energia, idee chiare nel dare la giusta priorità ed importanza alle cose da fare. Questo sia nel lavoro che in casa…se ben organizzate l’ansia diminuisce e tutto si svolge senza intoppi..negativo è il non spegnere quasi mai la mente e la stanchezza che ti sommerge a fine serata. Che ne pensi?