Partenza



Oggi mia figlia Gaia parte per l’India, finalmente , dopo tante lotte,questa opportunità si è concretizzata. 24 ragazzini di seconda superiore , i più giovani della scuola che abbiano mai fatto questa esperienza, volano verso questo Paese così lontano per usi e costumi ma così affascinante e coinvolgente. Vivranno in famiglie altolocate indiane che li hanno già contattati, faranno lezioni di hindi, di musica indiana , di danza bharatnatya, di arte e disegno . Saliranno sugli elefanti, faranno shopping nei mercati della città, visiteranno la scuola Gyan Setu, per cui hanno organizzato la raccolta fondi, si confronteranno con ragazzi e ragazze della loro età che usano whatsapp in uno scenario incantato…te la racconto al rientro….sono felice!!

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Amica vs qualcosadipiù

Ho sempre creduto che l’amicizia tra uomo e donna, ragazzo e ragazza non potesse esistere. C’è sempre un’attrazione , un sentimento speciale, una chimica che attrae uno dei due verso l’altro/l’altra e, anche se non si trasforma o esplode in amore o passione, è comunque un impulso- palese o no- che fa’ si che nasca un’affinità tra due individui piuttosto che tra altri due. Succede come tra due amiche o amici: hai un affiatamento particolare con una persona che ti attrae, con cui hai un impulso positivo, di affinità..così succede tra sessi diversi , quindi prima o poi uno dei due va oltre. A me è sempre successo così…E a te?

Rabbia

“La sento che cresce lentamente dentro di me, come un parassita, si annida nel petto e ti mangia dentro . Sento lo stomaco bruciare tanta è la sua forza, vibra nel corpo, scorre come sangue nelle mie vene, non penso ad altro. ” Questa è la descrizione che ha fatto mia figlia riguardo alla rabbia…Che ne dici?

Mamma di oggi

Mi capita spesso di sentirmi sbagliata o meglio di sbagliare nell’educare le mie figlie. Fin da piccole le ho trattate “da grandi” nel senso che ho sempre preso in considerazione il loro punto di vista, i loro bisogni, ho sempre chiesto la loro opinione, mi sono interessata a quello che provavano, ai loro desideri e alle loro necessità. Mi sono sempre confrontata con loro e ho sempre tenuto conto del loro pensiero, parlando loro, ascoltandole. Continuo a farlo ancora oggi che sono davvero “grandi” o comunque più grandi, ma spesso mi rendo conto che talvolta, la troppa “confidenza” che hanno con me, fa’ si che non mi rispettino abbastanza: hanno la risposta pronta, pensano di avere ragione a tutti i costi , senza farsi un esame di coscienza e non consapevoli della loro ancor poca esperienza. Mi sento a metà tra essere figlia di un’epoca in cui il rispetto era fondamentale e mamma di un’era in cui i ragazzi stentano a riconoscere l’autorità. Il mio obiettivo è non mollare continuando a confrontarmi con fermezza.