Piccolo Eden

oppure “… stare con le mani in mano… mettete questo incipit nelle vostre composizioni poetiche, acrostico, racconto.

“..stare con le mani in mano ..” non mi si addice ..orsù ditemi cosa posso fare per aiutarvi ” disse la fanciulla al padrone di casa dove soggiornava per la sua vacanza. “No, cara giovinetta, siete mia ospite e non sia mai che vi dedichiate ad altra cosa che non sia il riposo e il divertimento” le rispose lui sorridendole. Fu così che la donzella decise di uscire con il suo ombrellino e il bel vestito per visitare quel luogo che tanto aveva agognato …Gironzolando per le vie della città osservò dei bambinetti in un parco verdeggiante che, tenendosi stretti per mano in cerchio, cantavano, girando, un’allegra canzone e ridevano a crepapelle. Più in giù una coppia era seduta ad un tavolino di un bistrot e, sorseggiando una bevanda fresca , si guardava teneramente negli occhi chiacchierando a bassa voce con complicità. Vide poi, davanti a lei, un piccolo ponte dove delle chiatte stanche galleggiavano pigramente lungo il fiume calmo e piatto e turisti curiosi guardavano affacciati ai parapetti le bellezze della cittadina. Continuando, si trovò davanti una torre altissima di pietre grosse e scure che si ergeva imponente verso il cielo, era talmente elevata che le bandiere poste in cima sembravano piccole farfalle aleggianti tra le nuvole. Proseguì fino a giungere ad un piccolo cancello in ferro battuto, aprendolo, si trovò davanti ad uno spettacolo mozzafiato: un meraviglioso giardino che pareva un dipinto, al centro un laghetto in cui cigni, aironi e anatre nuotavano insieme a pesci colorati, allegramente bagnati da una getto d’acqua che fuoriusciva da una fontana posta nel mezzo. Fiori profumati e variopinti ondeggiavano, mossi da una lieve brezza, nella distesa erbosa verde e folta che tappezzava tutto questo paradiso. Panchine di legno e ceramica bianca si alternavano a dondoli che accoglievano signore e bambini che si godevano il sole chiacchierando o leggendo. Una musica leggera aleggiava nell’aria rendendo il luogo un Eden senza tempo …..segue

Buon anno

Per dare lustro e speranza a tutti noi per questo nuovo anno…la bellezza della natura ci deve insegnare ad aprire il nostro cuore e la nostra anima alle piccole grandi cose che l’universo ci mostra ogni giorno. Impariamo a vederle, rispettarle e goderle davvero, in profondità. Con affetto

Stefania

Foto di Gaia La Breggine 2020

Librarsi in cielo

Prendete l’incipit “….Era questo la vita: un sorso amaro..” di Umberto Saba, tratto dalla poesia “Quando si apriva il velario, Canzoniere” inserendolo nei vostri versi

“Era questo la vita: un sorso amaro..”

ma poi tutto è cambiato:

il sole è apparso sulla mia strada

la brina si è sciolta

lasciando qualche goccia di rugiada

qua e là per rendere rigogliosa l’erba

forti e maestosi gli alberi

con le loro radici ben piantate a terra

e le folte chiome erte verso il cielo .

Io, falco pellegrino, mi libro nell’aria

spiegando le mie ali al vento

libera finalmente da me stessa e da tutti.

Stefania Spaziani

Incontro di anime

Prendete l’incipit “Pochi – amano davvero” di Emily Dickinson, tratto dalla poesia Talvolta con il cuore inserendolo nei vostri versi

Pochi amano davvero, ma

Cos’è l’amore,

se non l’incontro fortuito di anime

con gli stessi bisogni e gli stessi valori?

Stefania Spaziani