Spettatrice

Talvolta vorrei riuscire a vedere la mia vita da spettatrice per poter guardare con occhi oggettivi me stessa, le mie scelte e per capire davvero se le sensazioni che provo quotidianamente sono reali e non indotte o aumentate dal mio pensare. Mi capita spesso, soprattutto nella sfera sentimentale, di avere dubbi, misti a paure ed aspettative non realizzate…Poi, mi rendo conto che la cosa migliore è cercare di vedere le persone e gli eventi per come sono e non per come li vorrei..risolto l’arcano!!

Cugini alla lontana

Nel momento in cui è mancato mio papà, due cugini si sono riavvicinati a me e alla mia famiglia..protettivi, presenti, telefonate, coccole verbali, presenza fisica, psicologica, confidenze reciproche, consigli , promesse e tante altre belle cose mai avvenute durante gli anni passati..poi, piano piano, senza quasi accorgersene, la routine della vita quotidiana, le mille cose da fare, gli eventi e tante altre cose(a parer mio meno importanti del coltivare un rapporto riallacciato) hanno risucchiato il momento intenso della loro presenza e tutto è tornato come prima. Ogni tanto li penso , mando loro un messaggino a cui ricevo una bella risposta e poi..puff di nuovo il nulla….non voglio aspettare un altro evento nefasto per vederli riapparire…ma forse sarà proprio così…peccato

Genitori più anziani

Essere genitori in età avanzata ha i suoi lati positivi, secondo una ricerca fatta dall’università di Utrecht infatti, su 33mila ragazzini tra i 10 e i 12 anni, quelli con il padre e la madre più anziani sono risultati maggiormente socievoli , rispettosi meno aggressivi e meno provocatori. Molto probabilmente tali genitori hanno un più elevato stato socio economico e più alti livelli di educazione trasmettendo ai figli una maggiore tranquillità e stabilità emotiva. Io sono figlia di genitori giovanissimi e tu?

Guarda quello che hai

Per me è difficile accontentarmi, in quanto il mio io mi porta spesso a vedere ciò che non ho, ciò che mi manca, ciò che non mi basta e questo mi turba e mi fà sentire incompleta, insoddisfatta, sempre alla ricerca di qualcosa. Mi esercito quasi giornalmente, ripetendomi: “guarda quello che hai, quello che ti è successo di bello oggi” e faccio l’elenco delle cose positive successe al momento. Mi serve, mi tranquillizza il cuore e mi apre la mente facendomi vedere davvero quello che ho, quello che mi serve davvero, ciò che mi basta per rendermi serena!! Talvolta però ricado nel cosiddetto “mal de vivre”..mi capisci?

Stabilità

Dal dizionario: ” La presenza di requisiti tali da escludere l’eventualità o la possibilità di alterazioni o variazioni. ” Praticamente impossibile..la stabilità bisogna trovarla dentro di sè per poter affrontare i cambiamenti di quest’epoca senza regole, mutevole, dove regna la precarietà e l’incertezza, dove il certo è provvisorio e l’incerto è durevole. La stabilità, la costanza, la certezza sei tu, è il tuo cuore collegato alla tua mente nella solitudine del tuo essere…facile da dire difficile da fare, don’t you?