Super me

Non sono mai stata in guerra se non ascoltando i racconti dei miei nonni e delle mie zie che l’hanno vissuta in prima persona, ma ora, quando vado al lavoro munita di mascherina e di guanti e di disinfettanti , mi sembra di essere in uno dei quei film americani dove vengono girate scene su apocalissi, virus letali, post battaglia o simili…durante il tragitto in auto sono sola, nessun altro , nessuna auto, niente coda, solo la campagna che si risveglia, le colline in lontananza, strada libera..sono sola. Mi sento come un’eroina che, da sola, affronta un pericolo sconosciuto per salvare se stessa, la sua famiglia e il mondo intero. Lanciata , da sola, verso l’ignoto, verso un qualcosa da schivare. E’ come se ogni giorno facessi lo slalom per evitare il covid-19..da sola ma forte di me stessa e delle mie paure…..segue. (scritto nella settimana dal 16 al 20 marzo)

Stefania Spaziani

Sarebbe bello

Mi piacerebbe che le mie parole avessero forza sufficiente per convincere chi mi sta vicino fino a dargli massima fiducia in me e nelle mie intuizioni.

Sarebbe bello che le mie parole fossero apprezzate da chi mi vive accanto ogni giorno al punto di farmi ascoltare, considerare, approvare.

Mi piacerebbe che le mie parole fossero ammirate, apprezzate da chi mi ama e mi sostiene incondizionatamente e fluissero libere , aleggiando nell’aere senza vincoli, libere da limiti, senza riserve.

Sarebbe bello che le mie parole avessero presa e attirassero l’attenzione da chi, talvolta, sente senza davvero ascoltare.

Mi piacerebbe ..ma..in fondo so che le mie parole affondano e arrivano , seminando benessere, aiuto, felicità, forza, protezione e sicurezza…basta parlare con il cuore collegato alla mente…don’t you?

Non ho parole

foto di Gaia 06/02/2020

Arezzo, 8.09 del mattino, mia figlia manda la foto che vedi scrivendo: è andata a fuoco una corriera….”Stai bene? Qualcuno si è fatto male?” “Tutto bene , ho solo i capelli che puzzano di fumo” …La mia domanda: come ci stiamo riducendo? Per risparmiare, non ci sono più controlli sui pullman di linea urbana ed extra-urbana o, meglio, sono fatti in maniera così approssimativa che ogni volta che se ne utilizza uno si spera di arrivare incolumi alla fermata dovuta… Che senso ha?

Virus situation

Come sai, ho contatti diretti con la Cina, così chiedo via via la situazione virale ai diretti interessati. Ecco alcune delle loro risposte:

“It is very serious. The government requires all factories and companies to delay work. Now the number of patients is creasing every day, roads are blocked in many places and we stay at home every day. The delivery time of the orders for the first part of this year may be delayed. The suppliers will not start work until a week later”..un bel disastro…o no?

Ladri

Non è un racconto se non un accadimento reale che purtroppo sta avvenendo nel mio paese toscano di 2000 anime: da un mese a questa parte, ogni sera tra le 19 e le 20 entrano costantemente in azione ladri (dicesi zingari con auto nera) che entrano in appartamenti o case o villette o ville e rubano vestiti, tablet, orologi e tutto quello di facile smercio…Sono entrati addirittura in casa di un poliziotto lasciandolo davvero senza mutande, intorno al mio isolato hanno visitato 4 villette….La mia domanda è: come è possibile che tutte le sere possa succedere un fatto di questo genere, anche se in zone diverse, in un territorio che non è enorme..? C’ è solo una risposta: i ladri si sentono tutelati di essere liberi di fare ciò che vogliono perchè non c’è controllo, nè vigilanza. Cosa possiamo fare noi cittadini che siamo al lavoro con il pensiero di cosa stia succedendo a casa?

La paura

“…i rami protesi degli imponenti alberi si incastravano nei miei vestiti, nei miei capelli, ferivano la mia pelle diafana lasciando dolorosi segni sull’epidermide delicata. Più il buio prendeva piede, più la foresta sembrava animarsi, più la mia paura cresceva. Non c’erano creature amiche, nè possibili vie di fuga da quel luogo infimo; non c’erano sentieri o percorsi segnati; la rassicurante luce della luna non illuminava il mio cammino bloccata dal fitto intreccio di foglie e rami che gravava sul sottobosco…” ecco un breve pezzo di un racconto scritto da mia figlia ….non vi mette paura?