Quinoa

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Ha origini antichissime, sud americane, non è un cereale come molti pensano, bensì è una pianta imparentata con gli spinaci, ricca di aminoacidi, fonte di proteine vegetali come fosforo, potassio, manganese. Privo di glutine, è ottimo anche per chi è intollerante ai latticini perché dà apporto di calcio senza creare allergie. Può essere mangiato da solo al posto del riso o del cous cous, come accompagnamento per verdure e legumi o si può usare per preparare polpettine vegetali o biscotti e dolci.

Tu? L’hai mai provato?

Goji

 

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“La bacca della felicità” è di origine cinese, viene coltivata da migliaia di anni ed è considerata un elemento essenziale nella medicina tradizionale orientale. Il suo colore rosso, la sua forma leggermente allungata, il suo sapore agro-dolce sono le caratteristiche  che si accompagnano alle sue proprietà curative e preventive quali la fortificazione muscolare e scheletrica, il rallentamento dell’invecchiamento. Naturalmente tutto ciò non è supportato da “prove scientifiche” ma, un reale riscontro ha sottolineato che questi frutti potenziano la capacità antiossidante dell’organismo. Comunque sia..vi consiglio di assaggiarli sia appena raccolti (io li preferisco così, direttamente dall’albero), sia essiccati, mischiati a yogurt, torte, marmellate….sono deliziosi!!

L’hai mai mangiato il goji direttamente dall’albero?..vieni nel mio orto..

 

 

 

L’orto

 

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Eccoci al “take your time” … perché non dedicarsi, per chi ha un pezzettino di terra, a coltivare il proprio orticello? Piantare l’insalata, le zucchine, le fragole o qualsiasi altro vegetale dà una grande soddisfazione e un grande rilassamento. Toccare la terra con le mani, bagnare le piantine e vederle crescere giorno per giorno, raccoglierne i frutti e assaporarli rende davvero liberi..sia di scegliere cibo sano , sia di sentirsi di nuovo a contatto con la natura che ci accoglie. Un momento per te…questa può essere un suggerimento.

E tu, ti piacerebbe avere un tuo piccolo orticello o ce l’hai già?

 

Il cibo come medicina

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Anche se come titolo sembrerebbe scontato, vorrei condividere con tutti voi una lettura molto interessante: “Il medico di se stesso” di Noboru B. Muramoto , un manuale che ci fornisce un approccio diverso dalla medicina convenzionale occidentale e che ci aiuta a capire il nostro corpo e il funzionamento degli organi. L’introduzione parla della teoria dello Yin e dello Yang e fornisce anche indicazioni generali per curare molte malattie e per risalire all’organo malato da semplici indizi. Rispetto alle  manovre di pronto soccorso “ordinario” che  siamo abituati a vedere ogni giorno, i consigli che questo libro dà ,portano a curarsi e a eseguire atti salvavita che sembrano quasi impossibili: partendo da segnali che il nostro corpo manda, vengono capite le malattie e curate eliminando o introducendo i  cibi giusti per la cura. Un altro aspetto molto interessante è la spiegazione di come  effettuare un’ autodiagnosi cercando di stimolare le reazioni di difesa  corporea. E’ un metodo che porta al riequilibrio del corpo partendo dall’alimentazione e dalla interpretazione dei sintomi che una persona si sente. Un ” fai da te ” insomma, in controtendenza con i moderni metodi farmacologici che  si svelano semplicemente come strumenti nelle mani di pochi che tendono ad arricchire solo se stessi.