La follia

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Normalità, stravaganza o malattia?  Come e chi stabilisce la delimitazione tra uno stato o l’altro? Cosa comporta per la persona definita folle a livello di libertà personale?

Nel corso dei secoli attraverso la storia della follia e la fenomenologia della stessa si potrebbero ricostruire le basi e le radici dei meccanismi di funzionamento della nostra società, attraverso i criteri  di esclusione, di criminalizzazione e  forme di “devianza”. Il potere ad alcuni uomini di decidere sulla sorte e sulla libertà  di altri sottoponendoli a trattamenti sanitari obbligatori sulla base di  comportamenti considerati pericolosi per la società, è del tutto arbitrario, e presta attenzione  solo agli effetti ultimi dell’agire di una persona senza considerare il motivo per cui la stessa  è giunta a comportarsi in modo “strano” o pericoloso. Molto spesso, con leggerezza, vengono commesse enormi ingiustizie che potrebbero essere evitate considerando le situazioni personali in un contesto più ampio.

Michel Foucault nel suo saggio ‘Storia della follia nell’età classica’ ci offre un quadro complessivo entusiasmante: ” Forse, un giorno, non  sapremo più che cosa ha potuto essere la follia…Resterà soltanto un enigma di questa esteriorità…Perché la cultura occidentale ha respinto dalla parte dei confini proprio ciò in cui avrebbe potuto benissimo riconoscersi, …?

Quali sono le vostre riflessioni?

 

 

Capo vs Leader

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Ciao…ti senti piu’ capo o leader?

Secondo me il vero capo è un leader, ovvero dà l’esempio, parte per primo, consiglia, lavora in primis, dà forza e coraggio, non polemizza ma è positivo, anima, conforta, sprona. E’ colui o colei la cui autorità viene riconosciuta direttamente dalle persone che gli sono intorno per il suo carisma , senza parole..è la guida da seguire.Ecco perchè i veri leaders si contano sulle dita di una mano….o no?

 

 

Il nuoto.

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Perché chi non sa nuotare va a fondo?…

Nuotare significa spostarsi in acqua e restare a lungo in un elemento non solido come la terra. L’equilibrio che raggiungiamo sul suolo funziona male quando siamo in acqua.  Infatti essendo sospeso, chi non sa nuotare ha la sensazione di cadere, quindi mette in atto i meccanismi di caduta terrestre ( irrigidisce i muscoli, mette le mani avanti, tira su la testa, muove le gambe velocemente cercando l’appoggio e soffiando via l’aria dai polmoni che poi sotto l’acqua non potrà riprendere), che inesorabilmente lo portano a fondo.

Alla base dell’insegnamento del nuoto ci sono tutte le  attività che eliminano o riducono la paura di cadere.