Parma, 24° itinerario

Italia, Parma, Luogo, Hotel City, Municipio, Facciate

Toscanini

grande e

acclamato direttore d’

orchestra per omogeneità, intensità,

perfezionismo

Stefania Spaziani

Bologna, 23° itinerario

Bologna, Italia, San Luca

Altra regione: Emilia Romagna

Eccoci approdati in Emilia Romagna, in particolare a Bologna, città famosa per l’università, per il buon cibo (parmigiano, prosciutto, formaggi, vini…), per le belle ragazze e per i Portici. Patrimonio dell’Unesco, essi furono eretti per dare la possibilità ai mercanti di non fermarsi mai, anche durante i mesi invernali. Il portico più lungo del mondo è quello di San Luca. Altra curiosità, all’ingresso di Corte Isolani, in alto si scorgono 3 frecce conficcate nel soffitto. La leggenda narra che tre malviventi, venuti per uccidere un nobile, mentre stavano per compiere il misfatto, furono interrotti dalla visione di una donna che, affacciatasi nuda alla finestra e vedendoli, si mise ad urlare. Loro, sorpresi lanciarono a caso le frecce….sarà vero? Proseguendo con le notizie, sapete che le mura laterali del Palazzo del Podestà sono ricoperte da incisioni floreali , tutte diverse, più di 2000…? E ancora…sotto i portici di Via Piella, aprendo una piccola finestra si scorge il canale delle Moline, scorcio bellissimo che rinvia a Venezia . Per ultimo, in cima alla Torre degli Asinelli si trova un vaso rotto che ben simboleggia le ottime capacità dei bolognesi di risolvere i problemi…una superstizione però dice che chi sale sulla torre non si laurea più…meglio non richiare!!

Stefania Spaziani

Padova, 21° itinerario

Padova, Architettura, Italia, Costruzione, Facciata

Città dell’architetto Andrea Palladio, famosa per la sua università, secondo l’Eneide nasce dal principe troiano Antenore nell’anno 1185 a C. e, pur essendo una leggenda, resta comunque il fatto che le sue origini siano molto antiche. Un’altra curiosità, il detto “restare in braghe di tela” deriva proprio da Padova e dai cittadini con debiti insolventi. Essi, dovevano passare in tribunale e, dopo essere stati condannati, dovevano spogliarsi di tutti i loro averi compresi i vestiti , per poi venire issati con delle corde e lasciati cadere su una pietra (del vituperio) ..tutto ciò per fa fronte al sovraffollamento delle carceri. Altra chicca.. famosa per il suo sant’Antonio, in realtà l’uomo era nato in Portogallo e ivi morto. Così si trovano due Chiese a lui dedicate, una a Padova e una a Lisbona. Città dei mercanti famosi per le loro capacità di vendita e di rifilare talvolta imbrogli ..e per evitare i raggiri ecco che nel Palazzo della Ragione, nel “canton delle busie” si trovano scolpite forme e misure delle merci che venivano più frequentemente scambiate. Nella stessa Piazza, dall’altro lato del Palazzo, nel porticato manca una delle colonne (c’è solo il capitello) ..si narra che una notte venne rubata dai vicentini…scherzo o leggenda? Il motivo reale sembra sia stato per praticità nei movimenti delle merci…

Stefania Spaziani

CINQUE

Numero, Cinque, 5, Numerica, Alfabeto, Numerico, Cifra

Cinque, numero dispari, posizionato al centro della scala numerica da 1 a 9, è molteplicità, cambiamento, mutevolezza. Rappresenta l’esplorazione sia a livello fisico che mentale attraverso il viaggio per approdare ed esplorare terre sconosciute e irraggiungibili . E’ ricerca costante di nuovi punti di partenza, di nuove mete, di sperimentazione. Simbolo di passione e fortuna, raffigura l’attività e l’estroversione, la curiosità , la voglia di fare, il desiderio di nuovo infrangendo schemi e regole per trovare l’interiorità e la spiritualità nella libertà più assoluta….Attenzione a non esagerare rischiando il caos e l’incertezza.

Stefania Spaziani

Venezia, 20 ° itinerario

Venezia, Architettura, Canale, Acqua

Altra regione: Veneto

Venezia, la Serenissima, città magica, unica, nostalgica. Città “galleggiante”, dove non esistono automobili ma gondole, dove le piazze sono sostituite dai campi, le vie e le strade dalle calli, i viali dalle salizade. Luogo surreale tra merletti, vetri e maschere, tra ponti (417, con nomi famosi quale quello Di Rialto e dei Sospiri e meno rinomati come delle tette che delimitava la zona rossa e dei Pugni dove si sfidavano due gruppi veneziani), giardini sconosciuti e inaccessibili (più di 500) e isole (124), è luogo di nascita di moltissimi personaggi famosi quali Elena Lucrezia Cornaro, prima donna laureata nel mondo, Tiepolo, Hayez, Canaletto, Tintoretto, Marco Polo, Carlo Goldoni, Vivaldi, Casanova, Paolo Sarpi…Altra curiosità sono i cosiddetti “fantasmi” che aleggiano errando tra i canali e nelle ville della città, come lo spirito di Luzzo, pittore innamorato e non corrisposto di Cecilia, amante di Giorgione che vagabonda nel Palazzo Contarini dal Zaffo. O l’Isola di Poveglia famosa per gli spiriti dei pazienti dell’ospedale psichiatrico o la Ca’ Dario, palazzo stregato e di cattiva sorte per chi vi risiedeva.

Stefania Spaziani

Se doveste chiedere dove si trova, ad esempio, la piazza San Bartolomeo a Venezia, tutto quello che otterreste, probabilmente, sarebbero sguardi persi nel vuoto e domande di rimando. Non perché i Veneziani siano poco cortesi o disposti ad aiutarvi, ma perché a Venezia non esistono piazze al di fuori di Piazza San Marco.

Piccola curiosità: la calle più stretta di Venezia è “calle Varisco” che misura solo 53 cm di Quanti ponti conta Venezia? Ben quattrocentodiciassette!
Oltre al Ponte di Rialto e al Ponte dei Sospiri che collega il Palazzo Ducale alle prigioni, vi sono altri ponti dai nomi inusuali e degni di nota.
Ponte delle tette segnava la zona d’accesso al quartiere “ a luci rosse” di Venezia.
Ponte dei Pugni pare, invece, fosse il luogo preferito per le disfide tra due gruppi veneziani, Castellotti e Nicolotti.Venezia è una città un po’ bizzarra perché sorge su isole, ben centoventiquattro isole collegate da ponti.
Un tempo i ponti erano in numero ben inferiore e l’unico mezzo di trasporto, quindi, soprattutto per i più ricchi erano le gondole.

Esistono dei lavori che, ahimé o per fortuna, sono solo patrimonio di Venezia. Ad esempio, fare il gondoliere in qualche altra località che non siano i canali della Serenissima Repubblica sarebbe davvero difficile (se si esclude Las Vegas, ma direi che è ben diverso farlo lì).

Ma non finisce qui, anzi l’elenco potrebbe continuare a lungo e noi, per il momento, vi citiamo solo alcuni esempi. Le “impiraresse”, ad esempio, erano le donne che “impiravano” ovvero infilavano le sfere di vetro colorato di varie dimensioni e fattura in lunghe file per farne collane, bracciali e altro. Attività quasi interamente scomparsa, oggi a Venezia vi sono ancora alcune “impiraresse”.

Che dire, poi, degli “squeraroli” ovvero i “maestri d’ascia” che erano a capo delle squadre di carpentieri responsabili della flotta di Venezia, quando questa era una potenza marittima con territori ovunque nel Mediterraneo. Il termine “squerarolo” deriva da “squero” ovvero il “laboratorio” in cui si lavorava alle imbarcazioni. Oggi ne sono rimasti davvero pochi, sia di “squeri” che di “squeraroli”.Nello specifico, uno dei merletti lavorati a mano più rinomati al mondo è quello di Burano, mentre la lavorazione del vetro è prerogativa di Murano. Oggi, puoi visitare entrambe le isole. Nel corso dei secoli, questi splendidi prodotti artigianali hanno viaggiato in giro per il mondo, fino ad arrivare nelle mani di alcuni sovrani (incluso Enrico VIII) e persino papi!