Fortezza medicea (Ar)

fortezza medicea

La Fortezza Medicea si erge sul colle di San Donato ad Arezzo. Risale al XVI secolo Si tratta di un famoso ed importante monumento architettonico che durante il XVI secolo costituiva una possente base militare difensiva all’ interno della cinta muraria. Originariamente era a forma di trapezio, oggi, dopo i restauri finiti a giugno 2016, si presenta a forma pentagonale con camminamenti e ringhiere che girano tutto intorno alle mura. E’ un punto panoramico spettacolare che si affaccia sulla città , sulla valle dell’Arno, sul massiccio del Pratomagno e sull’alpe di Catenaia. E’ tornata ad essere uno dei vanti cittadini, punto di incontro grazie al parco circostante e meta di appassionati di arte, storia e cultura. Antico e nuovo si abbracciano facendo sentire i visitatori a proprio agio in un clima storico sempre attuale.

Stefania Spaziani

Il Prato (Ar)

Dominante la città di Arezzo, sul colle di San Donato, tra il Duomo e la fortezza medicea , si trova “Il Prato”, un grande parco verde dove oltre a passeggiate in mezzo ad alberi secolari, giochi, relax, è possibile vedere un panorama mozzafiato sulla campagna . In questo luogo spazioso ed accogliente si creano eventi quali concerti estivi, manifestazioni sportive, il villaggio di Natale con ruota panoramica e pista del ghiaccio e Fiera antiquaria ogni prima domenica del mese. In posizione pressoché centrale del Prato si trova il monumento dedicato al grande poeta aretino Francesco Petrarca, mentre alle sue spalle si erge la fortezza sede di Musei temporanei molto suggestivi….Cosa aspetti a venire a visitarlo?

Stefania Spaziani


Aneddoto russo

L’anno scorso io e una mia amica di Torino abbiamo organizzato una vacanza a Mosca e a San Pietroburgo…il mio sogno avverato(ho studiato russo all’università e non ero mai riuscita a visitarle). Mentre raggiungevamo il nostro albergo,appena scese dall’aereo, con valigie, vestite molto sportive, struccate e un po’ spettinate, sulla metro, un uomo ha iniziato a fissarmi , in maniera molto carina nel senso che mi guardava poi abbassava lo sguardo, poi mi riguardava…Io ero in piedi , lui seduto, ad un certo punto si è alzato e mi voleva far sedere…io gli ho fatto capire che sarei stata in piedi. Non c’è stato verso..mi sono dovuta sedere al suo posto. Continuava ad osservarmi con delicatezza, quasi tenerezza..io ero un po’ imbarazzata e mi veniva da ridere guardando la mia amica e le mie figlie. Dentro di me pensavo che forse per lui ero diversa rispetto ai canoni delle donne russe, con i miei capelli brizzolati, molto easy, piccola e sorridente…e quindi lo attirava la mia italianità. Ad un certo punto si avvicina alla porta della metro e, prima di scendere, mi si avvicina e mi regala una caramella facendomi capire che ero bella. Non ho avuto il tempo di ringraziarlo che era sparito, inglobato dalla moltitudine della gente.

насколько мне нравятся русские люди!!

Stefania Spaziani

Di nuovo in partenza

Ciao..oggi parto per lavoro….Vado a Paris, la città romantica per eccellenza, capitale della Francia, cosmopolita, con i suoi monumenti eccellenti, i suoi ponti antichi, i suoi musei, i bistrot, la sua statua della libertà, l’Arc du Triomphe, l’Ile de la Cité, Montmartre…Ogni volta che vi torno, scopro sempre qualcosa di nuovo che mi attira e affascina…io adoro questa città, mi piace molto e a te? L’hai mai visitata? Se riesco a liberarmi ti mando qualche foto….ma non te lo prometto…

Sagra di San Michele

Questo monumento, simbolo del Piemonte, meta di pellegrinaggi da tutto il mondo, costruito tra il 983 e il 987, viene chiamato dai locali Sagra di San Michele ma in realtà si tratta della Sacra di San Michele o più propriamente l’Abbazia di San Michele della Chiusa. Arroccato sul monte Pirchiriano a 40 km da Torino, esso è la fonte di ispirazione per Umberto Eco per il romanzo “il nome della Rosa” .

Ci andavo spesso a visitare la Sagra quando ero piccola , salivo i gradoni freddi di pietra scarna guardando verso l’alto e vedendo la sua struttura austera e severa che piano piano raggiungevo, un po’ intimidita . Giunta alla cima si apriva un panorama stupendo, incommensurabile, la vista si perdeva tanto vasto era il paesaggio che si stendeva dal capoluogo piemontese alla val di Susa, mi mancava il fiato e, così quasi in apnea, mi immaginavo i monaci intenti nelle loro preghiere, nella poca luce e nel freddo delle spesse pareti delle loro celle, sussultando bruscamente quando ritornavo alla realtà . Ci sei mai stato? Ne vale la pena, credimi!!