Guarda quello che hai

Per me è difficile accontentarmi, in quanto il mio io mi porta spesso a vedere ciò che non ho, ciò che mi manca, ciò che non mi basta e questo mi turba e mi fà sentire incompleta, insoddisfatta, sempre alla ricerca di qualcosa. Mi esercito quasi giornalmente, ripetendomi: “guarda quello che hai, quello che ti è successo di bello oggi” e faccio l’elenco delle cose positive successe al momento. Mi serve, mi tranquillizza il cuore e mi apre la mente facendomi vedere davvero quello che ho, quello che mi serve davvero, ciò che mi basta per rendermi serena!! Talvolta però ricado nel cosiddetto “mal de vivre”..mi capisci?

Stabilità

Dal dizionario: ” La presenza di requisiti tali da escludere l’eventualità o la possibilità di alterazioni o variazioni. ” Praticamente impossibile..la stabilità bisogna trovarla dentro di sè per poter affrontare i cambiamenti di quest’epoca senza regole, mutevole, dove regna la precarietà e l’incertezza, dove il certo è provvisorio e l’incerto è durevole. La stabilità, la costanza, la certezza sei tu, è il tuo cuore collegato alla tua mente nella solitudine del tuo essere…facile da dire difficile da fare, don’t you?

Rabbia da marciapiede

Si tratta dell’intolleranza alla lentezza che scaturisce in emozioni rabbiose contro pedoni, automobilisti e può essere passiva (ovvero le persone che si comportano come se fossero ignari o non curanti dei diritti e dei bisogni legittimi degli altri pedoni nelle vicinanze) o attiva (le persone aggrediscono verbalmente gli altri pedoni e si comportano in modo inappropriato nella folla). Essa si attiva anche lontano dagli orari lavorativi o quando non si è in ritardo.Fa parte della nostra società, di come viviamo, sempre frenetici, sempre di corsa, sempre rabbiosi e impulsivi anche se non lo siamo anche se non serve..produrre, bisogna produrre, senza fermarsi, senza pensare, senza ponderare..impazienza per arrivare chissà dove….Come guarire?