Senza parole

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Talvolta basta uno sguardo, una carezza, un sorriso, un piccolo gesto per far capire molte cose a chi ci sta vicino..senza parole si possono esprimere i sentimenti piu’ profondi  e piu’ nascosti. Le parole sono superflue o illusorie se si promettono cose che poi non si fanno…

Senza parole si ama, si sta vicini a chi ne ha bisogno, si comprende, ci si coccola…senza parole!!

 

“L’essenziale è invisibile agli occhi”

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Cit da “Il piccolo principe”.

Cosa ne pensate? E’ proprio vero che ci fermiamo alla superficie delle cose senza vedere la loro essenza, senza volerle approfondire ?

Se questo succede qual è il motivo? Forse abbiamo paura di vedere davvero la verità ? O forse siamo presi in una realtà costruita da altri e di cui non siamo completamente consapevoli?

Il modello dei bidoni (the market for lemon)

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Il modello economico individuato dall’economista George Akerlov nel 1970, che come esempio ha supposto il mercato delle auto, ci fa comprendere un aspetto importante  dell’economia , quello della selezione avversa. Le auto usate possono essere o meno in buono stato, poiché c’è incertezza circa l’effettiva qualità di tali vetture, è necessario quindi usare un indice di qualità, ossia il prezzo; se la qualità dell’auto viene segnalata dal prezzo, chi ritiene di avere un’auto migliore da vendere rispetto al prezzo offerto dal venditore si ritira, lasciando spazio alle auto di qualità inferiore, con un meccanismo che tende sempre di più ad abbassare il livello della merce in vendita fino alla scomparsa del mercato in questione.

Questo principio si può applicare anche al mercato del lavoro; se un imprenditore decide di abbassare gli stipendi, i lavoratori più capaci tenderanno a “risparmiare fatica”, e a impegnare le energie nel cercare lavori più remunerativi finché non ci riusciranno; rimarranno quindi solo quelli meno capaci che non ritengono di poter trovare di meglio, causando forse la chiusura dell’azienda.

La selezione avversa è un aspetto che, nonostante decenni di studi e di teorie economiche ormai consolidate, non viene preso in considerazione . Le modifiche delle condizioni contrattuali non condivise quindi possono danneggiare anche chi le attua in autonomia, senza tenere conto delle persone e delle loro potenzialità.

 

 

 

Il sorriso negli occhi

20170206_1059161La felicità è nell’anima , è dentro di sè, nel profondo,  e la si trova quando si ha l’equilibrio in se stessi e s’impara ad amarsi…lavoro lungo, intrinseco, talvolta doloroso ma il risultato è impagabile. Una rinascita interiore, una forza che sostiene ogni evento esterno che attira le persone giuste, allontana gli eventi sbagliati e fa fare le scelte favorevoli.

Obiettivo raggiunto : serenità e luce che arriva dagli occhi che sorridono alla vita!!

Tu..sei felice?

Se promener dans la nature…

20161231_162027Tempo per sè..sempre meno, sempre più  difficile da trovare…ma basta poco…davvero poco per ritrovare se stessi, l’equilibrio, la serenità interiore…ritagliarsi un’oretta e andare a fare una passeggiata immersi nella natura è impagabile, ti ridona vitalità, gioia e voglia di vivere. Il verde aiuta a riconciliare la tua anima con l’energia dell’universo, ti riallinea con i ritmi reali della natura umana , calma, pace , suoni soavi, profumi intensi, vento, colori caldi ..occhi che si riempiono di immagini leggiadre….cuore leggero, entusiasmo fanciullesco.

Tu , cosa fai per ritrovare te stesso?

La moneta

20170201_220826In un periodo di crisi che sembra non finire, ogni esponente politico ha la propria ricetta per risolvere i problemi e alcuni addirittura pensano di avere la soluzione. Tra le decine di trasmissioni televisive che propongono dibattiti e mostrano dati statistici sulla situazione, non capita mai di sentire qualcuno che parli di cause verosimilmente sensate, che almeno accenni al meccanismo con cui viene prodotta la moneta. Strumento di civilizzazione ed evoluzione, da sempre  essa condiziona i comportamenti umani, costituisce un collante per la  società, determina  i rapporti sia a livello di singole persone, sia tra stati.

A grandi linee, saltando tutta la storia, nel corso dei secoli l’emissione della moneta ha sempre avuto più o meno come controvalore una quantità di oro depositato presso  chi la stampava, o la emetteva, e quindi si poteva convertire la moneta in oro, su richiesta … finché nel 1971, con gli accordi di Bretton Woods, questa possibilità cessa. Perciò il denaro non è più garantito dal controvalore in oro e le banconote sono solo dei pezzi di carta ai quali attribuiamo un valore in quanto accettati da tutti noi come strumento di scambio convenzionale. I biglietti vengono prodotti dalle banche centrali (che sono quasi tutte private), a costi bassissimi, prestati agli stati al loro valore nominale ( quello stampato sulle banconote) e non più garantiti da un controvalore in oro, e con la relativa emissione di titoli di debito. Questo meccanismo, che fa rabbrividire, viene chiamato signoraggio primario e permette alle “agenzie di credito” di straguadagnare alle spalle di tutta la comunità che lavora e produce.