Paese che vai, tatuaggio che trovi

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Il tatuaggio deriva da “tatau” parola tahitiana da cui sono nati e da cui i marinai di tutto il mondo hanno preso spunto per creare un loro stile proprio, spesso influenzati dalle superstizioni marinaresche, con disegni che ritraevano simboli portafortuna, tipo l’ancora, uno dei più antichi e diffusi. Il tatuaggio , a seconda del Paese in cui si va, prende significati diversi: in Polinesia ,in passato,era il mezzo di espressione, in quanto non sapendo  nè leggere nè scrivere tramite  esso comunicavano( per esempio potevano indicare lo status della persona all’interno di quella società oppure la sua abilità nella guerra, mentre la combinazione di diversi disegni raccontava la storia individuale di ognuno). In Cina, in alcune regioni, i tatuaggi sono collegati alla malavita, mentre in altre  sono riconosciuti come forme d’arte; in Giappone in passato erano usati come mezzo per differenziare lo status sociale o come forma d’arte, oggi sono fortemente legati alla mafia e banditi dalla società . In Europa i tatuaggi entrarono in clandestinità durante il Medioevo, con l’ascesa del cristianesimo, principalmente perché legati a precedenti credenze pagane. Celti e Vichinghi li usavano con disegni  legati alla natura esprimendo un simbolismo per ogni segno inciso( il salmone è considerato un simbolo di saggezza, introspezione e profonda conoscenza, l’uccello rappresenta la libertà e la liberazione, mentre la farfalla è metafora di trasformazione e rinascita). In Russia i tatuaggi erano molto apprezzati dalla malavita, fino a quando non furono banditi nel 1863: venivano usati per indicare crimini e rispettive punizioni. Negli anni ’30 però hanno ripreso a diffondersi fino a dopo la Seconda guerra mondiale, quando, con la creazione del sistema carcerario dei Gulag, il numero di prigionieri politici e piccoli criminali è salito alle stelle, portando a una grande variazione nei disegni e dei loro significati ( le stelle, per esempio, indicano un alto rango. Il simbolo del dollaro sul papillon è sinonimo di scassinatore o che il detenuto è stato condannato per il furto. Un faro o uccelli all’orizzonte denotano un desiderio di libertà. E una rosa sul petto significa che chi lo indossa ha passato almeno 18 anni in carcere) . Negli USA tatuaggio=criminale e da qui si è sviluppata una vere e propria cultura : la ragnatela, rappresenta una lunga prigionia, tre punti, sulla mano o sul viso, rivendicano invece una condotta vita sfrenata (vida loca o crazy life, a seconda della provenienza) di chi lo sfoggia, cinque punti, significano che si è trascorso un periodo in prigione: quattro punti rappresentano le pareti, mentre il quinto è il prigioniero. Tu? Sei tatuato/a?

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Ciliegie

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Le ciliegie combattono, grazie alla loro vitamina C , il cortisolo che è l’ ormone che ti aiuta a reagire in fretta e con forza nei momenti di bisogno e che ha il suo massimo picco durante con l’estate. Quando è presente in quantitativi maggiori alle necessità, non permette di dormire bene o ti fa ingrassare o aumenta l’ansia…appunto la vitamina C permette di regolarlo..quindi, mentre aspetti le vacanze, nutriti di ciliegie, kiwi, annas, fragole….ti piacciono?

Donna litigiosa

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Sembra che le donne litigiose e nervose siano le più affidabili, in quanto, con la loro spontaneità, sincerità, combattività dimostrano di tenere davvero al loro partner. Quindi se accanto a te hai una donna che è attenta ad ogni particolare, che non lascia passare nulla, significa che sta cercando di sistemare le cose in modo che tra voi sia tutto perfetto e in armonia , che ci tiene davvero a te e al vostro futuro. Avere una relazione con una tipa così è un privilegio!!! Che ne pensi?

Happy birthday a me…

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Eh già cari ragazzi..oggi è il giorno della mia nascita…49 anni or sono nacqui a Torino   all’ 1,40 del mattino, da due genitori fantastici !!! Amo festeggiarmi , perchè mi piace gioire di un così bell’evento con le persone a me care , poche ma buone! La cosa che mi impressiona un po’ è il numero a cui sono arrivata: 49…dispari, primo, precede 50….età che, da adolescente, mi sembrava da vecchi…ora che ci sono…non mi sembra vero e , anzi, non mi sento tale ..la mia voglia di fare, di crescere, di continuare, di migliorare non si è affievolita, è cambiata, è più da “grande”, matura, con momenti di follia che fanno uscire la fanciulla che è in me!!! Sono felice di aver condiviso questo con voi….allora festeggiamo insieme!!!

 

Pessimismo vs ottimismo

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Il pessimismo è un modo di vedere le cose sottolineandone gli aspetti negativi, vivendo ogni esperienza con angoscia , infelicità e dolore. Al contrario l’ottimista percepisce le situazioni con sentimenti positivi, con il senso del bene sul male. Molti credono che entrambi siano atteggiamenti innati e immodificabili e, invece, la psicologia moderna ha scoperto che si può imparare a pensare con positività. Personalmente sono un’ottimista nata che, con l’esperienza della vita, ha imparato a frenarsi un po’ per arrivare al giusto equilibrio e ad aprire gli occhi. E tu?