Duplicità lunare

Prendete l’incipit “…. “È tutta colpa della luna ….” di William Shakespeare, tratto da Amleto inserendolo nei vostri versi

“…E’ tutta colpa della luna..”

se danzo all’impazzata

in un prato fiorito

girando intorno a me stessa

con le braccia aperte

afferrando l’aria e la notte

E’ tutta colpa della luna

se rido smodatamente

dopo aver pianto singhiozzando

abbracciata a mia sorella

per aver visto un film finito bene.

E’ tutta colpa della luna

se cerco la mia perfezione

tra dubbi e paure,

tra sì e no

tra ottimismo e nichilismo.

E’ tutta colpa della luna

se metto continuamente in dubbio

me e le mie decisioni

se mi altaleno tra pensieri sicuri

e insicurezze pensierose.

E’ tutta colpa della luna

se sono così come mi vedi

libro aperto

segnato dall’esperienza

idealista nella ricerca della felicità

Stefania Spaziani

Reclusi in libertà

oppure “….E’ una bella prigione, il mondo. “ di William Shakespeare, incipit tratto da Amleto

“..è una bella prigione, il mondo”

in cui siamo imbrigliati

tra le sue ordinarie maglie

Trattenuti dalla quotidianità

che impedisce alle nostre anime

di essere libere dall’usualità

Siamo uomini in una gabbia dorata

reclusi senza un equo processo

colpevoli senza aver commesso nessun reato

Apparentemente indipendenti e

senza alcuna restrizione

in un carcere a vita

Stefania Spaziani