Fortezza medicea (Ar)

fortezza medicea

La Fortezza Medicea si erge sul colle di San Donato ad Arezzo. Risale al XVI secolo Si tratta di un famoso ed importante monumento architettonico che durante il XVI secolo costituiva una possente base militare difensiva all’ interno della cinta muraria. Originariamente era a forma di trapezio, oggi, dopo i restauri finiti a giugno 2016, si presenta a forma pentagonale con camminamenti e ringhiere che girano tutto intorno alle mura. E’ un punto panoramico spettacolare che si affaccia sulla città , sulla valle dell’Arno, sul massiccio del Pratomagno e sull’alpe di Catenaia. E’ tornata ad essere uno dei vanti cittadini, punto di incontro grazie al parco circostante e meta di appassionati di arte, storia e cultura. Antico e nuovo si abbracciano facendo sentire i visitatori a proprio agio in un clima storico sempre attuale.

Stefania Spaziani

Il Prato (Ar)

Dominante la città di Arezzo, sul colle di San Donato, tra il Duomo e la fortezza medicea , si trova “Il Prato”, un grande parco verde dove oltre a passeggiate in mezzo ad alberi secolari, giochi, relax, è possibile vedere un panorama mozzafiato sulla campagna . In questo luogo spazioso ed accogliente si creano eventi quali concerti estivi, manifestazioni sportive, il villaggio di Natale con ruota panoramica e pista del ghiaccio e Fiera antiquaria ogni prima domenica del mese. In posizione pressoché centrale del Prato si trova il monumento dedicato al grande poeta aretino Francesco Petrarca, mentre alle sue spalle si erge la fortezza sede di Musei temporanei molto suggestivi….Cosa aspetti a venire a visitarlo?

Stefania Spaziani


Carnevale dei figli di Bocco

Carnevale antichissimo , già attestato nel XII secolo dC, la prima edizione “moderna ” risale al 2 febbraio 1997 , si svolge nel borgo medievale di Castiglion Fibocchi, alle porte di Arezzo. Le sarte del Paese creano personalmente ogni anno maschere nuove seguendo lo stile veneziano: abiti magnifici abbinati a maschere preziose e colorate , indossati da più di 120 persone che, immobili e senza proferire parola, vengono sistemate in ogni angolo del borgo con un sottofondo musicale che fa tuffare in un’antica alchimia chi viene a vederle e a fotografarle. Il connubio tra la dimensione conviviale (rito finale della “pastasciutta” offerta a tutti i visitatori) e la magia barocca che queste maschere riflettono, coinvolgono chiunque venga a vederle al di là dell’età, della provenienza, sorvolando confini e barriere. Incantesimo senza tempo, queste creature immaginarie donano, per un momento, l’illusione di vivere in un’altra epoca senza tempo nè spazio dove solo il suono della musica e gli inchini fanno da padroni.

Per la cronaca..la prima foto sono io con mia figlia…il vestito si intitola Pan di Zucchero…

Stefania Spaziani

Vasari

Giorgio Vasari, pittore (Giudizio Universale della Cupola del Brunelleschi a Firenze, salone dei Cinquecento, Ultima Cena…), architetto (realizza il palazzo della Carovana a Pisa e il complesso fiorentino degli Uffizi) e storico dell’arte italiano (“Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori e architettori” pietra miliare della storiografia artistica dal Trecento al Cinquecento) , nasce ad Arezzo il 30/07/1511 e muore a Firenze il 27/06/1574. Insignito Cavaliere dello Speron d’oro nel 1571, egli è un artista manierista multitasking . E’ stato definito artista “imprenditore” grazie alla sua capacità di crearsi conoscenze e contatti con potenti famiglie italiane che gli commissionano molti lavori importanti, uno tra i quali Cosimo I De’ Medici che gli dà l’incarico di creare il corridoio Vasariano. Questo percorso sopraelevato, realizzato in soli 5 mesi, collega Palazzo Vecchio con Palazzo Pitti passando per gli Uffizi e sopra al Ponte Vecchio. Tutto ciò per dare la possibilità ai granduchi di muoversi senza pericoli dalla loro residenza al palazzo del governo. Le sue opere le troviamo non solo ad Arezzo, Firenze , Pisa ma in tutta Italia.

E fin qui basti aver parlato di me, condotto con tante fatiche nella età d’anni cinquantacinque, e per vivere quanto piacerà a Dio con suo onore et in servizio sempre delli amici e quanto le mie forze potranno in uno commodo et augumento di queste nobilissime arti.

Stefania Spaziani

Non ho parole

foto di Gaia 06/02/2020

Arezzo, 8.09 del mattino, mia figlia manda la foto che vedi scrivendo: è andata a fuoco una corriera….”Stai bene? Qualcuno si è fatto male?” “Tutto bene , ho solo i capelli che puzzano di fumo” …La mia domanda: come ci stiamo riducendo? Per risparmiare, non ci sono più controlli sui pullman di linea urbana ed extra-urbana o, meglio, sono fatti in maniera così approssimativa che ogni volta che se ne utilizza uno si spera di arrivare incolumi alla fermata dovuta… Che senso ha?