Museo nazionale di arte medievale e moderna (Ar)

Nella zona di San Lorentino, quartiere di Porta del Foro, nello storico palazzo Bruni Ciocchi, uno dei più bei palazzi rinascimentali di Arezzo, ha sede il Museo nazionale di arte medievale e moderna. L’edificio fu costruito  alla metà del Quattrocento per volere di Donato Bruni, figlio del celebre umanista Leonardo, cancelliere della Repubblica fiorentina, su precedenti insediamenti trecenteschi della famiglia ghibellina degli Accolti. In seguito divenne sede cittadina del cardinale Giovan Maria Dal Monte, poi papa Giulio III. A partire dal Seicento fu ristrutturato con lo scalone monumentale, la galleria e il grande salone. Nell’Ottocento fu adibito ai Monopoli di Stato e vi furono collocati gli uffici della dogana, per questo è  conosciuto anche come “Palazzo della Dogana”. Oggi è proprietà statale e si sviluppa su tre piani intorno a un grande cortile porticato su tre lati con eleganti colonne di  pietra serena, mentre sul retro del palazzo, posto a livello del primo piano, si trova  un giardino pensile di ispirazione rinascimentale.
Il Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna, nato nel 1958, può essere considerato tra i più interessanti della Toscana per ricchezza e varietà di opere che, rispecchiando l’unione di più  raccolte e collezioni d’arte di diversa formazione e provenienza, testimoniano al massimo grado la storia culturale e lo sviluppo artistico di Arezzo. Nelle sale del primo piano possiamo ammirare infatti uno spaccato d’arte del territorio aretino (dal XIII al XV secolo), sia in tavole sia in affreschi staccati,sia in maioliche collezione di vasi e piatti.
Il secondo piano del museo ci offre un viaggio tra un’arte che spazia tra il XVI e XIX secolo, con opere di Luca Signorelli e Giorgio Vasari per finire con una grande tela ottocentesca di Tommaso Sebastiani. Un museo davvero interessante in un contesto architettonico mozzafiato e per di più con ingresso gratuito..cosa aspetti a venire a visitarlo?

Stefania Spaziani

Record culturali italiani

Ci sono anche record mondiali che riguardano la storia, la cultura, la società e l’arte: tra questi uno ci rende particolarmente fieri ed è la presenza di 55 siti patrimonio dell’Umanità tutelati dall’Unesco (dalla Basilica di San Francesco ad Assisi, al centro storico di Firenze, alla costiera amalfitana, Ferrara, orto botanico di Padova…); ospitiamo tra i siti più belli del mondo, di primaria importanza culturale, storica e artistica. Oltre a ciò, l’Italia ha l’università più antica dell’emisfero occidentale: fondato nel 1088 l’ateneo di Bologna è il più vecchio ancora in funzione. C’è anche la più antica farmacia d’Europa: fondata nel 1221 come officina profumo-farmaceutica, quella di Santa Maria Novella a Firenze aprì al pubblico nel 1612 e da allora continua ad accogliere curiosi e turisti. Nel Veneto c’è anche la biblioteca più antica del mondo: quella Capitolare di Verona, fondata nel 517 d.C. e aperta al pubblico fin dal primo giorno…Che dire, non è abbastanza?

Stefania Spaziani