Oltre le nubi

oppure “… Non sempre le nuvole offuscano il cielo… mettete questo incipit nelle vostre composizioni poetiche, acrostico, racconto. (Elsa Morante, La storia)

“..Non sempre le nuvole offuscano il cielo..”

dietro si intravvedono i raggi solari caldi e luminosi

i visi dei bimbi felici che, liberi, giocano a nascondino

donne con vestiti colorati che chiacchierano spingendo passeggini

ragazzi che, ascoltando musica leggera nelle loro cuffiette, corrono nelle loro tenute ginniche nei parchi

gatti che, famelici e curiosi, rincorrono le papere spaventate nei laghetti specchiati

palloncini variopinti che, scappati dalle mani dei piccini, volano cullati dalla brezza in cielo…

vedo gioia e speranza che si riaccende nei cuori bisognosi di pace e serenità.

Stefania Spaziani

Librarsi in cielo

Prendete l’incipit “….Era questo la vita: un sorso amaro..” di Umberto Saba, tratto dalla poesia “Quando si apriva il velario, Canzoniere” inserendolo nei vostri versi

“Era questo la vita: un sorso amaro..”

ma poi tutto è cambiato:

il sole è apparso sulla mia strada

la brina si è sciolta

lasciando qualche goccia di rugiada

qua e là per rendere rigogliosa l’erba

forti e maestosi gli alberi

con le loro radici ben piantate a terra

e le folte chiome erte verso il cielo .

Io, falco pellegrino, mi libro nell’aria

spiegando le mie ali al vento

libera finalmente da me stessa e da tutti.

Stefania Spaziani

Dipinto magico

Prendete l’incipit oppure lo spunto da questa frase ” …Disegnerò nel cielo quello che non vedi “, tratto dalla canzone Guaranà canta di Elodie

Il mio pennello magico

volteggia nel cielo e,

tra le nubi morbide di panna montata,

disegna il mio cuore innamorato

pulsante di gioia e carezze

e ancora il mio caldo e grande abbraccio

che ci avvolge tutti in un nido accogliente

e poi un rifugio sicuro

che ci protegge dalle paure e dagli incubi

e anche un grande sorriso rassicurante

che ci culla facendoci addormentare tranquilli.

Un profumo lieve di vaniglia circonda questo quadro

che piano piano prende forma

con i colori tenui e sfumati

e che svanisce lentamente sopra i nasi alzati in aria

fiduciosi di rivedere presto un nuovo dipinto reale!

Tu però forse non lo vedi…

Stefania Spaziani

By Sofia (mia figlia primogenita)

Dopo un mese di “quarantena” ecco cosa ha scritto Sofia:

“Senso di malessere misto

a malinconia persistente

impregna le pareti chiare.

L’aria viziata e nebbiosa

sospende il tempo

in un ticchettio lontano che si perde

in un eco di ricordi.

Galleggia, mentre

gli occhi si perdono

e le ciglia scure

accarezzano gli zigomi.

Sospesa, leggera,

si libra libera nella frescura

della sera incalzante.

Sorvola i tetti bruni

accarezzando il vento

e la mente, infine,

si ferma a godere del presente.

E lacrime calde

scorrono sul sorriso stanco,

amare e dolci,

ebbre della luce del sole e del vento

e della luna che fa capolino

e degli anni che passano,

delle stelle,

della terra e della vita che la circonda

e che penetra sotto la pelle,

fino al cuore.”

Sofia Mazzella