Porta chiusa

Tema per Lunedì 28 e Materdì 29 Marzo 2022 . Prendete spunto, mettete l’incipit insomma fate quello che vi si addice di più

Apri a chi non bussa alla tua porta.
Fernando Pessoa

Porta

chiusa per un errore

presuntuoso e superbo .

Cuore dolorosamente

sofferente.

Stefania Spaziani

Vite spezzate

Prendete l’incipit oppure lo spunto da una frase che vi ha colpito di una canzone italiana “Dormi sepolto in un campo di grano Non è la rosa, non è il tulipano” da La guerra di Piero di Fabrizio De André

Non sono fiori non sono medaglie

solo tristezza di una vita spezzata

giovani uomini mandati a morire

senza un motivo

senza un perchè

Dolore sui volti di chi resta e

non riesce a farsene una ragione

non può più abbracciare,

non può più baciare

quei giovani chiamati da una causa non loro

e mai più tornati.

Stefania Spaziani


Forza dentro di te

 “….chieder coraggio ad altri è inopportuno..” di Ada Negri, incipit tratto dalla poesia l’Orgoglio

“…chieder coraggio ad altri è inopportuno..”

forza interiore

solo dentro di te.

Dolore e gioia

nel tuo cuore.

Sentimenti, desideri, paure

nella tua anima

percepiti dal tuo corpo

e dalla tua essenza

Singolo, in mezzo al mondo

Il tuo sorriso delicato e sommesso

irradia, con la sua tenue luce,

gli occhi

persi nei tuoi pensieri e nelle tue speranze.

Stefania Spaziani

Mal de vivre

 Prendete l’incipit “….Spesso il male di vivere ho incontrato..” di Eugenio Montale, tratto dalla poesia “Spesso il male di vivere ho incontrato ” inserendolo nei vostri versi

“Spesso il male di vivere ho incontrato”

sentendo il dolore degli altri

percependo lo spleen del mondo

l’inadeguatezza delle anime

la tristezza dei cuori

sentimenti penetranti, acuti

intensificano il mio “mal de vivre”

attenuato solo dal mio scrivere,

dalla mia consapevolezza crescente di esseri inermi

in mano ad altri uomini manipolatori e senza scrupoli

Certa che i miei errori si sommino a quelli degli altri

creando caos e anarchia

Quasi sicura di riuscire a trovare un equilibrio sereno

in pace e tranquillità

Io goccia nell’immensità marina.

Stefania Spaziani

Catene

Stretta in catene di acciaio che mi stringono il corpo fino a farmi sanguinare, che mi tolgono il fiato senza permettermi nessun tipo di movimento

solo gli occhi rivolti verso uno squarcio di cielo azzurro velato ,

il sole, pallido e impavido , si fa largo con i suoi raggi taglienti tra le nubi spesse e scure come spade affilate che combattono contro l’oscurità

I polsi, lividi e urlanti dal dolore della morsa, cercano la libertà librandosi nell’aria fresca mattutina

Le gocce di rugiada turgide e gradevoli danno sollievo alle mie labbra aride, mescolandosi con le lacrime amare e saline che rigano le mie guance pallide e scavate dalla sofferenza

Il cuore, straziato dai soprusi della non chiarezza e dall’arbitrio illusorio che rende tutti impotenti ,continua a combattere per aprirsi alla verità , indipendenza e attendibilità di un futuro che intravvedo.

Stefania Spaziani