Sarebbe bello

Mi piacerebbe che le mie parole avessero forza sufficiente per convincere chi mi sta vicino fino a dargli massima fiducia in me e nelle mie intuizioni.

Sarebbe bello che le mie parole fossero apprezzate da chi mi vive accanto ogni giorno al punto di farmi ascoltare, considerare, approvare.

Mi piacerebbe che le mie parole fossero ammirate, apprezzate da chi mi ama e mi sostiene incondizionatamente e fluissero libere , aleggiando nell’aere senza vincoli, libere da limiti, senza riserve.

Sarebbe bello che le mie parole avessero presa e attirassero l’attenzione da chi, talvolta, sente senza davvero ascoltare.

Mi piacerebbe ..ma..in fondo so che le mie parole affondano e arrivano , seminando benessere, aiuto, felicità, forza, protezione e sicurezza…basta parlare con il cuore collegato alla mente…don’t you?

Le nuove parole del 2019

Ecco alcune parole che sono entrate a far parte del lessico italiano, un Paese sempre più contro, rabbioso e diffidente: si va da “antitutto”(colui che si oppone a qualsiasi iniziativa o proposta), per passare a “antivaccinista o no vax” (chi è contrario a qualsiasi tipo di vaccinazione obbligatoria), a “buare” (disapprovare un artista , uno spettacolo mediante innumerevoli buu), a “badantato” (servizio di assistenza svolto da badanti), a “iperconnesso” ( persona che fa ampio o eccessivo uso di dispositivi digitali connessi alle reti telematiche), per continuare con “spoilerare” (anticipare alcuni particolari della trama di un film, di un romanzo, ecc. rovinando l’effetto sorpresa) e finire con “figaggine” (nel gergo giovanile, caratteristica di chi (o di ciò che) piace, si fa ammirare, è alla moda). Le usi?

Azione vs parola

“Le azioni dicono chi sei, le parole chi credi di essere ” o meglio chi vuoi far credere di essere…e quanti parlano parlano parlano ma alla fine dei conti razzolano male? Quindi sta a noi, a me non farmi illudere da illusioni auditive ma riuscire a vedere oltre e comprendere le persone dal loro agire…difficile? No..il passato insegna

Embè

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Embè, congiunzione apocopata da ebbene, usato per sollecitare una risposta, una spiegazione, per esprimere contrarietà, indifferenza …ho imparato ad usare questo termine grazie a Luca che lo utilizza ,spesso e volentieri, come interiezione, suscitando in me ilarità e sorrisi a tutto tondo…non è solo la parola che mi fa ridere ma il tono e la non chalance con cui la pronuncia..il marchigiano rende ancora meglio..un po’ strascicato, sembra stanco…e con occhi acquosi , mentre meno me lo aspetto ecco che, a una mia affermazione qualunque ,parte il suo “embè” che mi lascia basita e mi fa scoppiare a ridere.

Prova a dire embè e dimmi la reazione che suscita nell’interlocutore…