Hypsters

Giovani alternativi, anticonformisti, cosiddetti bohémien, provengono da ceti medi/benestanti, amano la musica indie e alternativa, sono tendenzialmente pacifisti, ecologisti, prediligono i cibi “bio”, vegani. Essi si ispirano alla cultura degli hippies ma sono molto meno radicali, sono interessati a “schemi nuovi”, non convenzionali, scelgono di vestirsi con abbigliamento un po’ vintage, con grandi barbi curate e capelli tagliati in maniera asimmetrica per gli uomini e capelli medio lunghi per le donne, in corpi curati e sportivi. Amano muoversi con le biciclette come mezzi a “impatto zero”, leggono autori poco conosciuti e parlano di filosofia. Ti senti hypster?

Rabbia da marciapiede

Si tratta dell’intolleranza alla lentezza che scaturisce in emozioni rabbiose contro pedoni, automobilisti e può essere passiva (ovvero le persone che si comportano come se fossero ignari o non curanti dei diritti e dei bisogni legittimi degli altri pedoni nelle vicinanze) o attiva (le persone aggrediscono verbalmente gli altri pedoni e si comportano in modo inappropriato nella folla). Essa si attiva anche lontano dagli orari lavorativi o quando non si è in ritardo.Fa parte della nostra società, di come viviamo, sempre frenetici, sempre di corsa, sempre rabbiosi e impulsivi anche se non lo siamo anche se non serve..produrre, bisogna produrre, senza fermarsi, senza pensare, senza ponderare..impazienza per arrivare chissà dove….Come guarire?

Volontariato si o no?

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Il volontario è colui che svolge un’attività di aiuto e/o sostegno non a scopo di lucro. L’Italia, la Toscana in particolare, ha un alto “tasso” di  volontari che cercano di sopperire alle mancanze dello Stato in vari settori….non è che proprio per questo non si arriva ad avere una tutela da parte di chi ci governa?..:

Che ne dite?

Le finestre rotte

 

bridgeLa teoria delle finestre rotte, esperimento di psicologia sociale ideato per la prima volta nel 1969 dal prof. Zimbardo negli Stati Uniti  poi ripresa per  ulteriori esperimenti nei decenni successivi da altri sociologi e criminologi ,cerca di teorizzare le cause del degrado sociale e ambientale presenti nelle città, dovuto al mancato rispetto delle regole più basilari che scatenerebbe gradualmente un senso di emulazione che dà l’avvio ad una escalation di gesti criminali e vandalici sempre più gravi. Questa teoria, molto popolare negli ambienti politici di destra e di sinistra, ha dato vita spesso a politiche comunali di tolleranza zero, e ad un accanimento sulle violazioni più comuni come ad esempio le soste selvagge, l’abbandono di rifiuti, abusi di occupazione suolo ecc. E’ vero che il mancato rispetto delle regole favorisce il senso di abbandono e di decadenza, l’impunità che ne consegue dà forza a comportamenti criminali che degradano la società stessa ,ma se le regole basilari della convivenza civile  non sono condivise, ma vengono personalizzate, il malcontento aumenta, perciò, forse alla prima occasione si scatenano i sentimenti di vendetta generati da un senso di oppressione creato dagli abusi di chi comanda e dirige.  Condannare le violazioni più gravi commesse a danno di intere nazioni potrebbe magari dare un senso di riscatto a chi subisce sempre tutti i giorni le malefatte del governo di turno… chissà se potrebbe essere?