Nuovo avvenire

Oppure “… E quindi uscimmo a riveder le stelle…” mettete questo incipit nelle vostre composizioni poetiche, acrostico, racconto. (Inferno XXXIV, 139), è l’ultimo verso dell’Inferno della Divina Commedia di Dante Alighieri “

..E quindi uscimmo a riveder le stelle..”

e la luna che rischiaravano la notte scura

e ci indicavano il nuovo cammino da intraprendere.

Luce intima e rassicurante

che dava speranza di fresco inizio, di ripartenza

dopo mesi di buio e tenebra assoluti.

Passi incerti e titubanti

bensì supportati da un chiarore deciso di rinascita, di vita novella.

Noi esseri fugaci e meschini,

chiusi nei nostri cuori addormentati,

schivi ed egoisti

finalmente pronti ad aprire le nostre menti all’avvenire attuale.

Stefania Spaziani

Ninna nanna delle stelle

Prendete l’incipit “…. E mi piace la notte ascoltare le stelle.…” di Antoine de Saint-Exupéry , tratto dalla poesia ” Piccolo Principe ” inserendolo nei vostri versi

“..e mi piace la notte ascoltare le stelle..”

che mi raccontano di mondi lontani

mi narrano storie di fantasia

cantandomi gesta e imprese gloriose

svelandomi segreti arcani e sconosciuti

Stelle scese dal cielo

che mi coccolano con le loro cantilene

intonando melodie armoniose e piacevoli

che mi cullano con premura e attenzione

fino a farmi addormentare dolcemente

Stefania Spaziani

By Sofia (mia figlia primogenita)

Dopo un mese di “quarantena” ecco cosa ha scritto Sofia:

“Senso di malessere misto

a malinconia persistente

impregna le pareti chiare.

L’aria viziata e nebbiosa

sospende il tempo

in un ticchettio lontano che si perde

in un eco di ricordi.

Galleggia, mentre

gli occhi si perdono

e le ciglia scure

accarezzano gli zigomi.

Sospesa, leggera,

si libra libera nella frescura

della sera incalzante.

Sorvola i tetti bruni

accarezzando il vento

e la mente, infine,

si ferma a godere del presente.

E lacrime calde

scorrono sul sorriso stanco,

amare e dolci,

ebbre della luce del sole e del vento

e della luna che fa capolino

e degli anni che passano,

delle stelle,

della terra e della vita che la circonda

e che penetra sotto la pelle,

fino al cuore.”

Sofia Mazzella