Statistiche alle stelle

Il tuo blog, TYT, sembra avere più traffico del solito. 558 visite all’ora, 25 visite all’ora in media

Un picco nelle tue statistiche

GRAZIE THANKS MERCI GRACIAS SPASIBA XIEXIE

Nuovo avvenire

Oppure “… E quindi uscimmo a riveder le stelle…” mettete questo incipit nelle vostre composizioni poetiche, acrostico, racconto. (Inferno XXXIV, 139), è l’ultimo verso dell’Inferno della Divina Commedia di Dante Alighieri “

..E quindi uscimmo a riveder le stelle..”

e la luna che rischiaravano la notte scura

e ci indicavano il nuovo cammino da intraprendere.

Luce intima e rassicurante

che dava speranza di fresco inizio, di ripartenza

dopo mesi di buio e tenebra assoluti.

Passi incerti e titubanti

bensì supportati da un chiarore deciso di rinascita, di vita novella.

Noi esseri fugaci e meschini,

chiusi nei nostri cuori addormentati,

schivi ed egoisti

finalmente pronti ad aprire le nostre menti all’avvenire attuale.

Stefania Spaziani

Ninna nanna delle stelle

Prendete l’incipit “…. E mi piace la notte ascoltare le stelle.…” di Antoine de Saint-Exupéry , tratto dalla poesia ” Piccolo Principe ” inserendolo nei vostri versi

“..e mi piace la notte ascoltare le stelle..”

che mi raccontano di mondi lontani

mi narrano storie di fantasia

cantandomi gesta e imprese gloriose

svelandomi segreti arcani e sconosciuti

Stelle scese dal cielo

che mi coccolano con le loro cantilene

intonando melodie armoniose e piacevoli

che mi cullano con premura e attenzione

fino a farmi addormentare dolcemente

Stefania Spaziani

By Sofia (mia figlia primogenita)

Dopo un mese di “quarantena” ecco cosa ha scritto Sofia:

“Senso di malessere misto

a malinconia persistente

impregna le pareti chiare.

L’aria viziata e nebbiosa

sospende il tempo

in un ticchettio lontano che si perde

in un eco di ricordi.

Galleggia, mentre

gli occhi si perdono

e le ciglia scure

accarezzano gli zigomi.

Sospesa, leggera,

si libra libera nella frescura

della sera incalzante.

Sorvola i tetti bruni

accarezzando il vento

e la mente, infine,

si ferma a godere del presente.

E lacrime calde

scorrono sul sorriso stanco,

amare e dolci,

ebbre della luce del sole e del vento

e della luna che fa capolino

e degli anni che passano,

delle stelle,

della terra e della vita che la circonda

e che penetra sotto la pelle,

fino al cuore.”

Sofia Mazzella